The Professor

Come studiare a Uninettuno

Niente quiz: esame scritto con domande aperte, e l'obbligo di aver visto tutte le videolezioni, non solo l'80%. Un ateneo che chiede di più.

Uninettuno si distingue dalla maggior parte delle altre telematiche italiane su un punto che cambia tutto il modo di prepararsi: non usa test a risposta multipla. Le videolezioni girano sulla piattaforma «Cyberspazio Didattico», certificata a livello europeo nel 2010 per il modello didattico, e seguono un approccio che l'ateneo chiama «guided didactic conversation»: il docente si rivolge direttamente a chi ascolta, suggerisce quando prendere appunti, propone esercizi — più vicino a una lezione vera che a una serie di slide commentate.

L'esame: scritto, aperto, in presenza

Lo scritto dura due ore e propone da tre a cinque domande a risposta aperta: bisogna saper scrivere una risposta articolata, non riconoscerla fra alternative. È il formato che più di ogni altro fra le telematiche premia chi ha capito l'argomento abbastanza da spiegarlo con le proprie parole, e penalizza chi ha solo memorizzato definizioni. L'orale esiste, ma solo su richiesta e solo nella sede di Roma.

Il requisito più severo: tutte le videolezioni, non l'80%

Mentre altre telematiche chiedono di aver visto l'80% del corso, a Uninettuno l'ammissione all'esame richiede di aver visionato tutte le videolezioni almeno una volta, più la consegna di almeno due esercitazioni assegnate dal docente-tutor durante il corso. Chi lascia indietro anche solo l'ultimo modulo per fretta non prenota, punto — è un vincolo da mettere in conto fin dall'inizio del corso, non da scoprire a ridosso dell'appello.

Le sessioni sono sette l'anno (invernale, primaverile, estiva più un appello straordinario), e i risultati dello scritto arrivano di norma entro una decina di giorni lavorativi, con la possibilità di rifiutare il voto entro cinque giorni dalla pubblicazione.

Un ateneo internazionale, e più esigente della media

Uninettuno ha sedi in Italia e all'estero — Egitto, Belgio, Stati Uniti, Corea del Sud, Danimarca, Singapore fra le altre — con studenti da oltre 170 paesi. Nel 2021 l'ANVUR l'ha valutata «pienamente soddisfacente», fra le meglio giudicate tra le telematiche italiane. Le recensioni di chi ci ha studiato lo confermano da un lato (buona qualità dei docenti, community collaborativa) e lo scontano dall'altro: il carico di studio viene descritto come impegnativo, «poco adatto a chi cerca un titolo facile» — coerente con un esame ad ammissione stretta e domande aperte invece che a scelta multipla.

Le altre guide