Preparare un esame in una settimana
Quando il tempo non c'è più da ottimizzare, solo da usare bene: cosa tagliare, cosa no, e in che ordine.
Una settimana per un esame da 9 CFU è meno della metà del tempo che la legge prevede per studiarlo (225 ore, circa 32 al giorno: impossibile). Questa guida non promette di farcela comunque studiando tutto — sarebbe una bugia. Dice come arrivare preparati sulla parte che conta di più, invece che a metà su tutto.
Prima di aprire un libro: cosa chiede davvero l'esame
È il passaggio che quasi tutti saltano per fretta, ed è quello che fa risparmiare più tempo. Un test a risposta multipla e un orale, sullo stesso programma, premiano cose diverse: il primo perdona di non saper spiegare, purché si riconosca la risposta; il secondo no. Prima di decidere cosa studiare a fondo e cosa a volo d'uccello, serve sapere in che formato si presenta l'esame — e se ci sono domande d'esame degli anni scorsi, quello dicono più di qualsiasi programma scritto.
Tagliare senza indovinare
In sette giorni, studiare tutto allo stesso livello di dettaglio non è possibile: la scelta reale è fra tagliare in modo consapevole o tagliare per stanchezza l'ultima sera, che è la versione peggiore della stessa cosa. Un ordine che regge:
- quello che torna in ogni lezione — un modello, un metodo, un teorema che il corso richiama più volte — va sempre saputo: è la parte che l'esame quasi certamente chiede, in un formato o nell'altro;
- i punti che il programma segnala come centrali (spesso ripetuti, o con più lezioni dedicate) vengono prima dei dettagli citati una volta sola;
- gli esempi e i casi particolari si studiano per ultimi, e si saltano per primi se il tempo finisce: dimostrano di aver capito, ma partire da lì senza le basi è tempo perso.
I sette giorni
Non un programma rigido — ogni materia è diversa — ma una forma che regge quasi sempre:
- Giorni 1-2: tutto il materiale, in fretta e per capire la struttura, non per fissare i dettagli. Alla fine dei due giorni si deve sapere elencare gli argomenti del corso, non ancora spiegarli.
- Giorni 3-5: gli argomenti centrali, uno alla volta, fino a saperli spiegare — non solo riconoscere — con quiz o domande a voce alta, non rileggendo.
- Giorno 6: ripasso di tutto, quiz su tutto il programma: è il giorno in cui emerge cosa non si sa ancora, mentre c'è ancora tempo per tornarci.
- Giorno 7: solo i punti deboli trovati il giorno prima. Non si apre materiale nuovo il giorno prima dell'esame: non c'è più tempo per fissarlo, e il rischio è confondere quello che si sapeva già.
Quello che non conviene fare
- Studiare di notte togliendo ore al sonno: quello che si legge stanchi si fissa peggio, ed è un cattivo scambio — un'ora di sonno in meno raramente vale un'ora di studio in più.
- Rileggere invece di farsi domande: in poco tempo, rileggere dà la falsa sensazione di sapere che il testing effect (studiato in psicologia dell'apprendimento) smentisce puntualmente all'esame.
- Aprire materiale nuovo l'ultimo giorno: già detto sopra, ma è l'errore più comune di chi, arrivato al giorno 7, si accorge di non aver toccato un argomento e cerca di recuperarlo in poche ore invece di lasciarlo indietro.
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