The Professor

Come studiare all'Università eCampus

Domande aperte oltre al quiz, moduli che si sbloccano in ordine, e un software di sorveglianza per l'esame online: cosa cambia nel metodo.

Le videolezioni eCampus sono disponibili 24 ore su 24, ma non libere come sembrano: sono divise in blocchi didattici in sequenza, e la piattaforma chiede di «marcare» come completato ogni contenuto di un modulo prima di sbloccare il successivo. Non si può saltare avanti a un argomento più interessante lasciandone indietro uno noioso — è un vincolo che conviene mettere in conto quando si pianifica il tempo, perché rallenta chi vorrebbe organizzarsi a modo suo.

Lo scritto: 24 domande chiuse più 2 aperte

L'esame scritto eCampus non è solo un quiz: sono 24 domande a risposta multipla (un punto ciascuna) più due domande aperte (fino a tre punti ciascuna), per un totale che arriva a 30. Con un voto scritto da 18 in su, l'orale è facoltativo — si può evitare, oppure sostenerlo per provare ad alzare il voto. È un formato che, a differenza di un test a sole domande chiuse, chiede comunque di saper scrivere una risposta articolata su almeno due punti del programma: non basta il riconoscimento.

Due modi di sostenerlo

Si sceglie fra il Polo Online — da casa, con il software eCampus Proctor che verifica l'identità tramite documento e webcam durante la prova — oppure una sede fisica fra i 31 poli in Italia. La prenotazione si fa dall'Area Riservata, e va confermata entro le 24:00 del mercoledì della settimana prima dell'appello: un termine rigido, facile da perdere se ci si organizza all'ultimo.

Il Garante Privacy ha sanzionato eCampus per 50.000€ per l'uso del riconoscimento facciale nella verifica di identità durante corsi ed esami online, senza un'adeguata base giuridica. Chi sostiene l'esame da casa col Polo Online sta comunque, di fatto, davanti a un sistema di sorveglianza attivo — vale la pena saperlo e organizzare lo spazio in modo da non avere sorprese durante la prova.

Le sessioni sono sei l'anno, fino a tre esami per sessione: i primi due sono gratuiti, il terzo richiede un ticket a pagamento (utilizzabile fino a tre volte nel percorso). Con al massimo diciotto esami sostenibili in un anno, distribuire il carico fra le sessioni conta quanto studiare bene ogni singola materia.

Cosa dicono gli studenti

Le recensioni più diffuse apprezzano la flessibilità della didattica online, la disponibilità dei tutor e il numero alto di sedi ed appelli; le critiche più ricorrenti riguardano i costi — specie per il tutoraggio individuale aggiuntivo — e la percezione che le domande a scelta multipla siano, da sole, poco rigorose. È un'osservazione che vale la pena girare a proprio favore: se il test perdona poco rigore su ventiquattro domande, le due aperte sono quelle su cui davvero si gioca il voto alto.

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