The Professor

Il metodo di studio per chi studia in una telematica

Niente aula, niente compagni nello stesso posto, orari propri: il metodo che serve è diverso da quello di chi studia in presenza. Questa guida raccoglie le altre, per argomento.

Studiare in una telematica cambia più cose di quanto sembri dal solo fatto di non andare in aula. Non c'è un orario che struttura la settimana da solo, non ci sono compagni nello stesso posto con cui confrontarsi per caso, e le lezioni non scompaiono se non le si segue in diretta — restano lì, il che è una libertà e insieme il motivo per cui si accumulano. Il metodo che funziona per chi studia in presenza non si trasferisce automaticamente: va costruito su misura per queste condizioni.

Dalla registrazione al materiale di studio

Il primo passaggio è sempre lo stesso, qualunque sia l'ateneo: trasformare l'ascolto passivo di una videolezione in qualcosa su cui si possa davvero ripassare.

Ripassare, non solo leggere

Un riassunto letto una volta non basta a fissare niente: serve trasformarlo in qualcosa che chieda di ricordare attivamente, non di riconoscere passivamente.

Organizzare il tempo, che è la risorsa più scarsa

Arrivare all'esame preparati

E il tuo ateneo, in particolare

Ogni università telematica organizza videolezioni ed esami a modo suo — formato del test, requisiti per prenotare, numero di sedi — e conoscerlo in anticipo cambia come conviene studiare. Le guide dedicate:

Le altre guide